Filtro solare AstroSolar

Nuovo acquisto. Ho preso su ebay da Horus Astronomia il filtro solare della baader planetarium.

Il filtro si presenta in formato di un sottilissimo foglio A4 che all’apparenza da l’aria di un foglio di carta stagnola.
Per la costruzione del supporto ho seguito le istruzioni indicate dal produttore:

Ho preso del cartoncino sottile, il bristol va bene, io ho usato lo scatolo di una tastiera.
Ho tagliato una striscia lunga quanto necessario per circondare e incollare a forma di anello l’obiettivo del telescopio e larga 4 cm, ho lasciato un po’ di spazio per toglierlo e metterlo agevolmente, dopodichè ho tagliato un’altra striscia un po’ più sottile ma della medesima lunghezza.
Dopodichè ho tagliato un pezzo di foglio astrosolar e interposto tra questi due cartoncini.

Domani mattina verificherò sul campo la resa.

Speriamo di non diventare ciechi :P

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Nuovi acquisti e nuovi problemi.

Dopo molti giorni di silenzio causa maltempo torno a scrivere qualcosa.

Dopo il disperato tentativo di modificare autonomamente la mia philips toucam per la lunga esposizione e dopo la sua scontata rottura ho deciso di acquistare una webcam già modificata sia per la lunga esposizione che per l’amp off da Rigel computes di Roma.

Prezzo totale non economicissimo, ma comprendo il delicato lavoro svolto e non proferisco giudizi negativi.

Mi arriva la webcam, la provo sul mio pc fisso e risolti i primi problemi al pc la riesco a far funzionare con k3ccd.
Noto però che modificando l’impostazione AMP non cambia nulla. Non so ora se la differenza si nota su lunghi periodi di esposizione o la modifica non funziona del tutto. In ogni caso per curiosità la smonto e vedo che effettivamente la modifica per l’amp off c’è. Vabbè poi cercherò di far luce su questa cosa.

Problema più grave. Prima di acquistare la webcam avevo ordinato su ebay un adattatore usb -> porta parallela per il mio portatile che, come quasi tutti i portatili moderni non dispone di altri ingressi.
Apro lo scatolo e mi accorgo che l’attacco parallelo era a 36 pin centronics, come quello delle stampanti. Vabbè, errore mio dovevo chiedere maggiori info al venditore, poichè di solito questi adattatori servono proprio per stampare.

Poco male penso, Mi armo di saldatore e collego i tre fili ai pin che mi servono, e li attacco ad un connettore a 25 pin femmina che già avevo comprato in precedenza.

Problema 3: I driver forniti per questo adattatore creano una voce hardware “Supporto stampa USB” denominato USB001, in pratica è una porta virtuale che può solo stampare e non crea una porta LPT1 classica, per cui in soldoni ho buttato denaro inutilmente.

In alternativa, per iniziare a testare la webcam in uso astronomico provo un’altro interessante software freeware tutto italiano che si chiama GigiWebCapture di Andrea Console. In pratica è un software di acquisizione video dalla webcam, ma consente di pilotare l’otturatore tramite il connettore rj11 del modem anzichè dalla parallela. Purtroppo anche seguendo le istruzioni nemmeno quello mi va, ma forse facendo altre prove riesco ad usarlo.

Ora sto disperatamente cercando un adattatore decente o un driver virtuale che permetta di far vedere al pc una lpt1 finta che riesca a veicolare correttamente i dati a questa periferica.

 

stasera compro un cavo molto lungo da usare come prolunga, al massimo arrangio pilotando il tutto dal pc fisso. che è a pochi metri. 

Vabbè speriamo di risolvere tutto.

oculari e lenti di barlow

Nuovo acquisto da miotti.

Lente di barlow 3x acromatica Heyford
Lente di barlow 2x acromatica Heyford
Oculare Plossl da 6.5mm Heyford

Spero di testarli quanto prima.

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e’ arrivata la pulsantiera

Finalmente dopo quasi un mese dall’acquisto di tutta l’attrezzatura sono riuscito ad avere una pulsantiera di ricambio (dopo che l’originale si è fusa per un banale errore).

Nel frattempo mi è anche arrivato un comune filtro lunare, per non essere accecato dalla luce eccessiva.

Spero che il tempo stasera mi permetta di tentare una osservazione.

Filtro nebulare seben: Nuovo acquisto

Filtro nebulare Seben 

Qualche giorno fa, un amico mi ha detto di aver provato il filtro della seben (marca poco apprezzata nell’ambito astronomico) per l’osservazione nebulare.

Il filtro è di tipo economico (costa 40 euro su ebay), e non ci sono molte notizie su internet riguardo l’oggetto.
Comunque l’ho preso vedremo come va appena il tempo lo permette, purtroppo oggi, qui a Napoli è tutto nuvoloso.
Nel frattempo attendo l’arrivo della famosa pulsantiera di ricambio e di una barlow 2x, ma purtroppo il fornitore mi fa penare.

Allacciare le cinture, si parte!

Inizia la mia nuova avventura da astrofilo.
Riassunto delle puntate precedenti:

Decido di acquistare un telescopio dopo anni in cui l’astronomia era già una passione, ma sia per motivi

economici, sia per problemi di inquinamento luminoso non mi ero mai spinto fino all’acquisto, mi limitavo ad

osservarli dalla vetrina dei negozi.
Lo sprint decisivo è stato un giorno, quando, passando da MediaWorld vedo un Konus MotorMax 90 (maksutov) e

un newtoniano da 114, due giocattolini motorizzato, e inizio a desiderarne uno.
Mi documento un po’ su internet e capisco che questi attrezzi da “centro commerciale” sono scarsi, nel senso

che magari i loro parametri ottici sono anche non malaccio, ma dispongono di attrezzatura di fascia bassa

(montatura instabile, oculari a fondo di bottiglia, etc).
Per cui mi trattengo dal desiderio impellente e inizio a studiare quale modello mi sarebbe stato più consono.
Mi iscrivo sui vari forum di astrofilia e leggo che la cosa migliore sarebbe quella di iscriversi ad un

circolo astrofili locale e farsi consigliare, magari vedendo anche all’atto pratico in un telescopio.
Mi sarebbe anche piaciuto, ma un po’ per questioni di tempo e un po’ per “timidezza” non mi sono ancora

affacciato in questa cosa.

Inizialmente stavo per prendere uno Zyel Galaxy (un newton 150mm da circa 500 euro), ma poi non so per quale

motivo ho iniziato a prendere la fissa per il mak mc127 della skywatcher. Vedo le varie recensioni sul mak127  e mi pare

veramente un bello strumento, comodo leggero e con una buona risoluzione. Ovviamente in città non avrei

potuto spingere troppo sul deepsky per cui meglio concentrarsi su pianeti e luna.

Cercando cercando, contatto un rivenditore telefonicamente, che mi riferisce di un suo amico che vende solo il

tubo del modello che cerco ad un prezzo appetibile. Da qui la molla di prenderlo usato, rischiando, ma

consapevole del fatto che gli astrofili sono un po’ tutti molto gelosi dei loro strumenti, quindi ben tenuti.

Ho cercato quindi una montatura sempre usata, e tramite ebay, conosco un simpatico ragazzo (poi aggiunto su

msn) che mi vende montatura eq3.2+motorizzazione ad un prezzo buono.
Disavventure successive:

Mi arriva la montatura, monto il tutto, attacco la pulsantiera con un alimentatore e tutto funziona.
Ne collego un altro per provarlo  e all’improvviso le luci impazziscono e non funziona più un tubo. Morale

della favola, ho bruciato la pulsantiera. Con vecchie reminiscenze di elettronica, mi sono messo con tester

alla mano per cercare di salvare il salvabile e provo con insuccesso a ripararla.
Cerco in giro, ma niente, sono costretto ad ordinarla nuova e costa un botto, pazienza.

Arriva finalmente il telescopio, provo a montarlo sulla eq3.2 e non si aggancia, l’attacco è completamente

diverso, scopro che ci vuole una barra chiamata a coda di rondine che non ho.
Ovviamente mi arrabbio, ma non ho con chi prendermela.
Decido quindi di provare ugualmente il tele, poggiandolo alla buona e fissandolo con del “NASTRO ISOLANTE”.
Funziona tutto, cielo un po’ coperto.
La sera successiva lo testo con saturno, visione mozzafiato, si fa la fila nella mia stanza per osservare in

quel buchetto.

Giro un po’ per cercare qualche altra cosa interessante, ma nulla di che, vedo chiaramente la stellina doppia

accanto a polaris per rendermi conto della magnitudine limite, becco Alcor e Mizar nell’Orsa maggiore.
La notte è il turno di Giove. Niente di che, grande ma distinguo a malapena la fascia rossa.

Il giorno dopo passo da un fabbro, mi porto con me la staffetta sotto al telescopio e la testa equatoriale.

Prendiamo vari tubolari e fonde vari pezzi per creare un adattatore mooolto artigianale adatto a sostenere il

telescopio sulla testa.
Questo è il risultato

 

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Mak127

 

A breve le mie nuove disavventure…