Problemi con i file AVI

Ieri è stata una giornata nefasta, sono stato circa 4 ore per cercare di risolvere un problema noioso.

In pratica i file avi di giove che avevo acquisito l’altro giorno erano perfettamente funzionanti sul mio pc portatile, trasferendoli sul fisso non riuscivo ad aprirli ne con registax, ne con iris, ne con k3ccd, ne avirav con niente, mi diceva unable to open avi o addirittura iris andava in crash subito dopo aver fatto avi conversion.

Ho pensato che erano i codec e quindi provato a reinstallare quelli di base tramite installazione nuovo hardware, ho provato ad caricare i vari codec pack tipo Klite o Ace Mega, che contengono codec di tutti i tipi ma senza successo. Ho verificato con GSPOT per verificare che tipo di informazione codificata contenevano, ma niente non c’era verso di far funzionare questi file.

In giro su internet trovavo migliaia di risposte ma nulla che facesse al caso mio, difatti molti dicevano che erano dei file corrotti o parziali e spiegavano di ricodificarli tramite virtualdub; fatto anche questo senza successo.

Ero disperato poichè con VLC o media player si aprivano regolarmente, e mi ero quasi arreso all’idea di dover reinstallare il windows e stanotte ho spento il pc con amarezza.

Stamattina apro gli occhi, mi alzo di scatto senza nemmeno andare in bagno e mi avvicino al pc, mi viene una idea lampo: Apro regmon che è un software per monitorare il registro di sistema, per verificare cosa cerca il sistema nel momento dell’apertura del file e mi rendo conto che c’è una voce denominata RiffHandler nelle adiacenze di dove leggevo “AVI” con errore “Not found”.

Cerco su Internet questo RiffHandlers e trovo un sito che parla di errori vari AVI, e spiegano come risolverli. Consigliano di scaricare un file AVIFILE.REG che promette di fixare vari errori nell’avvio degli avi.

Scarico, clicco, OK.

Apro Registax, carico GIOVE e magicamente SI APRE!!! Ora potete immaginare la mia emozione nel non sapere se urlare di gioia o lanciare maledizioni verso il cielo per il tempo perso ieri. 4 ore totalmente fuori strada e poi 1 minuto e mezzo per risolverlo il giorno dopo.

Un amico ieri aveva profeticamente detto : “secondo me domani lo risolvi a volo…ma ora puoi fare le 6… e non lo risolvi!” e così è stato. E’ strano il nostro cervello :)

Giove + Modifica firmware Philips ToUcam

Ieri sera, di ritorno dall’uscita del sabato, verso le 3.30 ho notato finalmente un bel cielo da casa mia.
Giove era visibile in maniera molto nitida anche a occhio nudo, e dal tele l’ho visto come non mai.

Ottimi contrasti, ben visibili le lune, immagine stabile, una meraviglia insomma.
Ieri, nel pomeriggio avevo smanettato un po’ con dei software per modificare le impostazioni della mia webcam philips ToUcam Pro. Tramite WcrMac è possibile infatti sostituire completamente il firmware con quello della webcam più moderna spc900 con diversi parametri di otturazione, o usare delle apposite macro che trasformano l’output in formato RAW ossia grezzo, senza alcuna pre elaborazione. Le immagini provenienti dal ccd vengono trasferite al pc così come sono, per questo però bisogna utilizzare degli appositi software che ri trattano l’immagine e la convertono in un formato accettabile.

Grazie al raw si dovrebbero superare degli ostacoli di risoluzione, solo che a me hanno causato ieri più problemi che altro, a causa dei software che fanno le bizze.

Ho infatti filmato Giove tramite IRIS con la modalità video capture, sempre in formato raw a colori. Successivamente ho provato sia con iris, che con registax a trattare il processo chiamato debayerizzazione per convertirla in una bitmap comune. Fatto sta che non so come, ma i colori non si vedono e la risoluzione è peggio del metodo non raw che usavo prima, non so cosa io abbia sbagliato.

Farò altre prove in merito, riusando lo stesso filmato o provando a cambiare la modalità di acquisizione, forse la luce era troppo debole.

In ogni caso voglio mostrarvi il pessimo risultato:
Giove

Qui il filmato originale in RAW: http://www.youtube.com/v/z90OQRRWSKw

Dopo Giove, ho voluto testare il filtro nebulare discusso nel post precedente.
Ho provato a cercare prima la dumbell M 27, ma non ci sono riuscito, poi ho tentato con la nebulosa Velo nella constellazione del cigno, ma mi sono perso circa 4, 5 volte, avevo poche stelle di riferimento, ma a dire il vero si tratta solo di mia inesperienza, arrivavo proprio nelle immediate adiacenze e poi perdevo la strada.

Poi verso le 5.30, sagittario era ormai alta e aveva superato lo strato arancione dell’inquinamento e mi sono dedicato con successo all’osservazione visuale della nebulosa Trifida (m20), ovviamente da casa mia intravedevo appena la formazione nebulare, e senza filtro vedevo giusto la formazione stellare, ma è stato comunque uno spettacolo bello da vedere, poi sono passato all’ammasso M21 con la sua miriade di stelline. Purtroppo non avendo ancora la motorizzazione non mi sono proprio azzardato a tentare di fotografarli.

Poi è iniziata l’alba e ho dovuto smettere, però nonostante le mie incompetenze sono rimasto alquanto soddisfatto.

Filtro nebulare seben: Nuovo acquisto

Filtro nebulare Seben 

Qualche giorno fa, un amico mi ha detto di aver provato il filtro della seben (marca poco apprezzata nell’ambito astronomico) per l’osservazione nebulare.

Il filtro è di tipo economico (costa 40 euro su ebay), e non ci sono molte notizie su internet riguardo l’oggetto.
Comunque l’ho preso vedremo come va appena il tempo lo permette, purtroppo oggi, qui a Napoli è tutto nuvoloso.
Nel frattempo attendo l’arrivo della famosa pulsantiera di ricambio e di una barlow 2x, ma purtroppo il fornitore mi fa penare.

I crateri Tycho e Clavius + Atlante Lunare

Mi sto cimentando nel riconoscimento dei crateri più famosi della Luna.

Ho scaricato un bel software, un atlante lunare virtuale, chiamato Virtual Moon Atlas, molto semplice da usare, permette di avere tutta la morfologia lunare a portata di click in stile Google Earth.

Oggi ho puntato i miei occhi sui famosi crateri Tycho e Clavius.

 

tycho-clavius.jpg

 

Tycho è quello in alto spostato leggermente a destra con un punto al centro, Clavius è quello largo in basso.

Location: Napoli (Arenella)
Data/Ora acquisizione: 28/03/2007 19.00
Strumentazione: Maksutov-Cassegrain 127/1500
Webcam: Philips ToUcam Pro al fuoco diretto
Elaborazione: Acquisizione con IRIS, Somma di 800 fotogrammi con Registax 4, Bilanciamento colore e contrasto con photoshop + Sharpen Mask.
Location: Napoli

la prima minitrasferta con la Luna.

Venerdi scorso ho smontato tutta la strumentazione, per la mia prima mini trasferta.

A pochi km da Napoli (Somma vesuviana) , dispongo di un giardino in una campagna dove la visibilità è sicuramente migliore del balcone di casa mia.

Purtroppo il tempo non era dei migliori, il cielo era coperto, però ho potuto fare la prima osservazione lunare.
Sinceramente non mi aspettavo di vedere uno spettacolo simile. Sono rimasto sorpreso dalla quantità e dalla qualità dei dettagli. Centinaia di crateri che sembravano a portata di dito erano sotto i miei occhi.

Anche se era il primo quarto il bagliore era accecante e ho cercato di ridurre la luminosità coprendo parzialmente la parte anteriore del telescopio.

Ho collegato la super webcam e ho salvato un filmato di qualche secondo.

Clicca per vedere il VIDEO SULLA LUNA

 

Dopo l’elaborazione ho tirato su queste immagini:

 

 Luna

Luna

primi passi con l’astrofotografia

Il desiderio di molti astrofili è quello di fotografare gli oggetti visti e migliorarne la qualità.

Per fortuna su internet c’è molto materiale in merito sui forum o siti amatoriali.

Il mio primo passo è stato quello di prendere la mia Philips ToUcam Pro e adattarla in qualche modo al telescopio.

Su internet si vendono molti adattatori per applicarli al fuoco diretto dello strumenti, ma io ho preferito non aspettare e fare qualcosa di rudimentale ma efficace:

PhilipsToUcam

Nastro isolante e pezzi cilindrici sparsi presi dai miei rottami casalinghi.

 

Il primo risultato è questo:

saturno

Acquisisco una serie di immagini tramite il complicatissimo IRIS ed elaborato alla buona. Come primo risultato sono soddisfatto, nonostante io abbia fatto l’inseguimento a mano e sovrapposto alla buona (si vedeva una immagine fantasma nel campo).

Si riesce a notare l’ombra sull’anello, ma non è purtroppo evidente la divisione di Cassini. Evidentemente le condizioni atmosferiche e la risoluzione della webcam non lo consentono.

Appena mi arriva la pulsantiera di ricambio, spero di riuscire a fare foto o filmati più stabili, quindi sarà possibile cogliere maggiori particolari.

Allacciare le cinture, si parte!

Inizia la mia nuova avventura da astrofilo.
Riassunto delle puntate precedenti:

Decido di acquistare un telescopio dopo anni in cui l’astronomia era già una passione, ma sia per motivi

economici, sia per problemi di inquinamento luminoso non mi ero mai spinto fino all’acquisto, mi limitavo ad

osservarli dalla vetrina dei negozi.
Lo sprint decisivo è stato un giorno, quando, passando da MediaWorld vedo un Konus MotorMax 90 (maksutov) e

un newtoniano da 114, due giocattolini motorizzato, e inizio a desiderarne uno.
Mi documento un po’ su internet e capisco che questi attrezzi da “centro commerciale” sono scarsi, nel senso

che magari i loro parametri ottici sono anche non malaccio, ma dispongono di attrezzatura di fascia bassa

(montatura instabile, oculari a fondo di bottiglia, etc).
Per cui mi trattengo dal desiderio impellente e inizio a studiare quale modello mi sarebbe stato più consono.
Mi iscrivo sui vari forum di astrofilia e leggo che la cosa migliore sarebbe quella di iscriversi ad un

circolo astrofili locale e farsi consigliare, magari vedendo anche all’atto pratico in un telescopio.
Mi sarebbe anche piaciuto, ma un po’ per questioni di tempo e un po’ per “timidezza” non mi sono ancora

affacciato in questa cosa.

Inizialmente stavo per prendere uno Zyel Galaxy (un newton 150mm da circa 500 euro), ma poi non so per quale

motivo ho iniziato a prendere la fissa per il mak mc127 della skywatcher. Vedo le varie recensioni sul mak127  e mi pare

veramente un bello strumento, comodo leggero e con una buona risoluzione. Ovviamente in città non avrei

potuto spingere troppo sul deepsky per cui meglio concentrarsi su pianeti e luna.

Cercando cercando, contatto un rivenditore telefonicamente, che mi riferisce di un suo amico che vende solo il

tubo del modello che cerco ad un prezzo appetibile. Da qui la molla di prenderlo usato, rischiando, ma

consapevole del fatto che gli astrofili sono un po’ tutti molto gelosi dei loro strumenti, quindi ben tenuti.

Ho cercato quindi una montatura sempre usata, e tramite ebay, conosco un simpatico ragazzo (poi aggiunto su

msn) che mi vende montatura eq3.2+motorizzazione ad un prezzo buono.
Disavventure successive:

Mi arriva la montatura, monto il tutto, attacco la pulsantiera con un alimentatore e tutto funziona.
Ne collego un altro per provarlo  e all’improvviso le luci impazziscono e non funziona più un tubo. Morale

della favola, ho bruciato la pulsantiera. Con vecchie reminiscenze di elettronica, mi sono messo con tester

alla mano per cercare di salvare il salvabile e provo con insuccesso a ripararla.
Cerco in giro, ma niente, sono costretto ad ordinarla nuova e costa un botto, pazienza.

Arriva finalmente il telescopio, provo a montarlo sulla eq3.2 e non si aggancia, l’attacco è completamente

diverso, scopro che ci vuole una barra chiamata a coda di rondine che non ho.
Ovviamente mi arrabbio, ma non ho con chi prendermela.
Decido quindi di provare ugualmente il tele, poggiandolo alla buona e fissandolo con del “NASTRO ISOLANTE”.
Funziona tutto, cielo un po’ coperto.
La sera successiva lo testo con saturno, visione mozzafiato, si fa la fila nella mia stanza per osservare in

quel buchetto.

Giro un po’ per cercare qualche altra cosa interessante, ma nulla di che, vedo chiaramente la stellina doppia

accanto a polaris per rendermi conto della magnitudine limite, becco Alcor e Mizar nell’Orsa maggiore.
La notte è il turno di Giove. Niente di che, grande ma distinguo a malapena la fascia rossa.

Il giorno dopo passo da un fabbro, mi porto con me la staffetta sotto al telescopio e la testa equatoriale.

Prendiamo vari tubolari e fonde vari pezzi per creare un adattatore mooolto artigianale adatto a sostenere il

telescopio sulla testa.
Questo è il risultato

 

cimg4153.JPG

 

Mak127

 

A breve le mie nuove disavventure…

 

« Pagina precedente